Comunità energetiche rinnovabili (CER): cosa sono e come partecipare

eolico energia rinnovabile

Negli ultimi anni le comunità energetiche rinnovabili (CER) si sono imposte come uno degli strumenti più efficaci per promuovere l’autoproduzione, la condivisione e il consumo locale di energia da fonti rinnovabili. Ma cosa sono esattamente le CER? Come funzionano? E, soprattutto, quali sono i vantaggi per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni?

1. Cos’è una comunità energetica

Una comunità energetica è un’associazione tra cittadini, PMI o enti pubblici che collaborano per produrre, consumare, scambiare e gestire energia rinnovabile localmente. È regolata da normative europee (Direttiva RED II) e recepita in Italia con il Decreto Milleproroghe e il D.Lgs. 199/2021.

L’obiettivo è duplice:

  • Favorire l’autoconsumo collettivo.
  • Creare valore condiviso sul territorio.

2. Come funziona

I membri di una CER condividono energia prodotta da uno o più impianti rinnovabili (tipicamente fotovoltaici) attraverso la rete pubblica, purché siano collegati alla stessa cabina secondaria di distribuzione.

Ogni utente continua ad avere il proprio contratto di fornitura elettrica, ma riceve benefici per l’energia condivisa all’interno della comunità.

3. Chi può partecipare

  • Cittadini privati (anche in condominio)
  • Micro, piccole e medie imprese
  • Enti territoriali e pubblica amministrazione
  • Cooperative sociali e associazioni

L’unico vincolo: i partecipanti devono trovarsi nella stessa zona servita dalla cabina di trasformazione secondaria (circa 2-4 km).

4. Quali impianti sono ammessi

  • Impianti fotovoltaici
  • Mini-eolico
  • Micro-idroelettrico
  • Biogas e biomassa

Con potenza massima di 1 MW e realizzati dopo l’entrata in vigore della normativa.

5. Incentivi economici

Il GSE eroga una tariffa incentivante sull’energia condivisa:

  • 100 €/MWh circa (valore medio 2024-2025)
  • Per 20 anni
  • Cumulabile con detrazione 50% o Superbonus (se ancora attivo)

Inoltre, l’energia immessa viene valorizzata anche tramite il meccanismo del ritiro dedicato.

6. Vantaggi delle comunità energetiche

  • Risparmio in bolletta per i partecipanti
  • Valorizzazione del territorio
  • Partecipazione attiva alla transizione energetica
  • Benefici ambientali (meno emissioni)
  • Inclusione sociale e contrasto alla povertà energetica

7. Come si costituisce una CER

  1. Costituzione giuridica: associazione, cooperativa, consorzio o ente del terzo settore
  2. Scelta e installazione dell’impianto
  3. Registrazione al portale GSE
  4. Gestione dell’energia condivisa
  5. Distribuzione degli incentivi tra i membri

8. Esempi pratici in Italia

  • Comunità di Magliano Alpi (CN): prima CER attiva in Italia
  • CER condominiali: in crescita in ambito urbano
  • CER nei piccoli comuni: spesso promosse dai municipi per ridurre la spesa pubblica

9. Prospettive future

L’evoluzione delle CER è promettente:

  • Possibilità di integrazione con batterie e mobilità elettrica
  • Smart grid locali
  • Nuove piattaforme digitali per la gestione trasparente e automatizzata

10. Conclusione

Le comunità energetiche rappresentano un’opportunità concreta per democratizzare l’energia, ridurre i costi, produrre localmente da fonti rinnovabili e partecipare attivamente alla decarbonizzazione.